
Le radici del Rito Scozzese Antico e Accettato affondano nell’antichità più remota: i suoi insegnamenti e simbolismi precedono di millenni la sua istituzionalizzazione. È un patrimonio di segni, simboli, scritture, domande e risposte, ricerche ed esperienze di innumerevoli iniziati e sapienti, che hanno scolpito un sistema di valori saldo come le montagne e duraturo come le stelle. Le sue tracce si trovano nelle tombe e nei templi dell’India, tra le rovine della Nubia, nella valle del Nilo, in Caldea, Assiria, Persia, Grecia, Roma, e persino nell’antico e remoto Messico.
La formazione del Rito, come lo conosciamo oggi, risale alla Francia dell’inizio del XVIII secolo. Durante i disordini politici in Scozia tra il XVII e XVIII secolo, membri della casa reale degli Stuart e molti Massoni scozzesi si rifugiarono in Francia, la quale, con la sua aristocrazia numerosa e influente e la vivace vita sociale, offriva terreno fertile per la diffusione della Massoneria. Fu in questo contesto che nacquero e si svilupparono rituali e gradi, ciascuno con le proprie storie, simbolismi, significati e insegnamenti.

Nel 1728 comparve il Rito di Ramsay (detto anche Rito di Bouillon), dal nome del cavaliere scozzese Michael Andrew Ramsay, uomo di vasta cultura e visione. Ramsay è ricordato per il suo discorso in cui collegava l’origine della Massoneria ai Cavalieri Templari. Anche Charles Radcliffe, conte di Derwentwater, Gran Maestro della Gran Loggia di Francia dal 1736 al 1738, contribuì significativamente allo sviluppo di questo rito.
Oltre ai tre gradi simbolici (Apprendista, Compagno, Maestro), il Rito di Ramsay introdusse tre gradi aggiuntivi: 4° Maestro Scozzese (termine che potrebbe essere all’origine della denominazione “Scozzese” del Rito), 5° Novizio e 6° Cavaliere Templare. Su questa base si svilupparono negli anni successivi i gradi superiori. In Francia, in particolare a Bordeaux e Lione, fiorirono logge e rituali di gradi alti, ed è proprio a Bordeaux che nel 1741 apparve per la prima volta il grado di Kadosh, fondamentale nel Rito Scozzese Antico e Accettato.

Sempre nel 1761, il Consiglio Sovrano conferì una patente a Étienne Morin, mercante di Bordeaux, nominandolo Inviato e Gran Ispettore, con autorità per diffondere il Rito di Perfezione nelle Americhe e nelle Antille, e per conferire i gradi di Gran Ispettore Generale e suoi delegati ai Fratelli nel Nuovo Mondo.
Grazie alla sua dedizione, Morin fondò Logge di Perfezione nella Repubblica Dominicana, e il suo delegato Henry Andrew Francken istituì altre logge a New Orleans, Filadelfia e Charleston.
Tra il 1761 e il 1768, Morin ampliò il Rito di Perfezione con otto nuovi gradi – alcuni provenienti dal Rito Scozzese Primitivo, altri di sua creazione. Da questa espansione nacque il Rito Scozzese Antico e Accettato a 33 gradi, che iniziò a diffondersi nel mondo a partire dal 1786.
Il Consiglio Sovrano degli Imperatori cessò ogni attività dopo il 1782.

Il 1° maggio 1786, a Berlino, furono promulgate le Costituzioni del Rito Scozzese Antico e Accettato. Esse stabilivano i 33 gradi, la denominazione ufficiale del Rito e la sua amministrazione tramite un Supremo Consiglio. Fu così creato per la prima volta un Consiglio composto da Fratelli del 33° grado, con l’autorità di istituire nuovi Consigli e conferire il 33° grado. Le Costituzioni furono firmate da Federico II di Prussia in qualità di Sovrano Gran Comandante del Rito.
I principi di queste Costituzioni sono validi ancora oggi.
Tra il 1796 e il 1798, il conte Alexandre François Auguste de Grasse – marchese de Tilly, fondò a Santo Domingo il Supremo Consiglio delle Indie Occidentali Francesi e delle Isole Sopravento.

Il primo Supremo Consiglio del continente americano fu istituito a Charleston (Carolina del Sud) il 31 maggio 1801, con nove membri. Tra i fondatori figurava il marchese de Grasse-Tilly, che divenne Vice Gran Comandante. Il motto di questo Consiglio fu “Ordo ab Chao” (Ordine dal Caos), tuttora in uso. Il 22 dicembre 1804 fu creato anche il Supremo Consiglio di Francia, con de Grasse-Tilly come primo Sovrano Gran Comandante. Seguirono quelli in Italia (1805), Spagna (1809) e Belgio (1817).
Il Rito moderno si consolidò grazie a una graduale fusione di riti e rituali dell’epoca. Il merito principale va ad Albert Pike (1809–1891), Sovrano Gran Comandante della Giurisdizione Sud (USA) e grande pensatore massonico, che unificò i rituali in un sistema coerente. Pike ricoprì l’incarico per 32 anni.
Nel 1912, sotto la patente del Supremo Consiglio di Grecia, fu fondato a Belgrado il Supremo Consiglio del Regno di Serbia. Il primo Sovrano Gran Comandante fu l’illustre Fratello Đorđe Vajfert. Oggi il successore legittimo è il Supremo Consiglio 33° del Rito Scozzese Antico e Accettato della Repubblica di Serbia.
Nel Rito Scozzese Antico e Accettato, la giurisdizione sui primi tre gradi simbolici (Apprendista, Compagno, Maestro) appartiene alla Gran Loggia, mentre i gradi superiori sono sotto l’autorità del Supremo Consiglio. Le due istituzioni, sebbene autonome, operano in armonia spirituale e filosofica per realizzare lo stesso fine: coltivare i valori etici, vero scopo della Massoneria.

È importante ribadire: nessun Rito, nemmeno quello Scozzese, rende un uomo più “Massone” di quanto già lo renda l’appartenenza alla Loggia simbolica. I gradi scozzesi sono solo numericamente superiori ai primi tre, ma non lo sono in dignità. Albert Pike affermava:
“Forse è troppo tardi per cambiare una terminologia ormai diffusa, ma non dobbiamo mai cadere nell’errore di credere che un Massone del 33° grado sia superiore a un Maestro, e ancor meno al Venerabile Maestro di Loggia. Tutti noi dovremmo dimostrare, con parole e opere, che il Gran Maestro, nel suo ambito, è l’autorità più alta che il mondo abbia mai conosciuto – e mai conoscerà.”
Conclusione:
Il Rito Scozzese Antico e Accettato è un viaggio allegorico drammatico – un cammino di crescita personale che, attraverso 33 gradi, trasmette importanti insegnamenti morali e spirituali. È uno dei due rami principali della Massoneria (insieme al Rito di York) tramite cui un Maestro può approfondire e nobilitare le conoscenze acquisite nei primi tre gradi.
A tutti i Fratelli fedeli, diligenti e ambiziosi, rivolgiamo un unico messaggio:
Il viaggio continua…
